Volontariato

– Ragazzi, qualcuno di voi fa volontariato?

– Venire a scuola è volontariato, prof.

La Cinese Entusiasta ha dimenticato a casa i compiti: strano davvero, di solito li fa sempre.

Il Bullo-dagli-occhi-a-fessura non fa i compiti, lui: è roba da sfigati. Il suo tono è talmente minaccioso che l’Insegnante non fiata neanche.

L’Ape Regina e l’Ape Operaia hanno fatto il compito insieme: lo consegna la seconda ma è chiaro a tutti che è solo opera sua e che è stata obbligata ad aggiungere il nome della compagna.

Mancano dieci minuti al suono della campanella. D’un tratto si materializzano sui banchi telefonini, carte da gioco, macchine fotografiche digitali, trucchi per il viso, cuffiette per l’iPod, barrette di cioccolato, panini farciti, succhi di frutta.

Ma non è ancora l’ora del riposo: bisogna prima consegnare i compiti.

La consegna dei compiti non è un bel momento per nessuno. Ma soprattutto non lo è per l’Insegnante. I fogli arrivano disordinatamente: uno è in bianco, un altro in parte bruciato dalla fiamma di un accendino, un terzo è riempito solo dalla frase iconica “Marco ti amo”.

Stai facendo qualcosa di socialmente utile, non è volontariato perché ti pagano ma gli si avvicina molto, non è didattica è intrattenimento!, l’Insegnante si ripete mentalmente il solito mantra per calmarsi prima di raccogliere dalla cattedra gli elaborati e lasciare l’aula.

(Nel disegno “I Puffi” di Peyo)

diario puffo 2

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