Scrittura creativa per ragazzi

L’anno scorso ho tenuto un laboratorio di scrittura creativa per una decina di ragazzini delle scuole medie. Il tema era la Grande Guerra e i giovani allievi dovevano, alla fine degli incontri, produrre un racconto attenendosi all’argomento.

Il livello medio dei ragazzi è stato davvero buono e gli elaborati usciti mi hanno soddisfatto e piacevolmente sorpreso. Domani viene presentato il libro in cui questi scritti sono pubblicati e in cui c’è la prima prefazione che riporto qui di seguito. Il volume è “Suggestioni triestine. I giovani raccontano la Grande Guerra” edito da Bora.la.

QUANDO I RAGAZZI RACCONTANO LA GUERRA

Corrado Premuda

Da ragazzo, a scuola, la prima guerra mondiale mi appariva lontanissima e oscura. Studiare le cause che scatenarono il conflitto, le alleanze tra le nazioni, il ruolo dell’Italia e la sorte di Trieste per me equivaleva a guardare, attraverso un cannocchiale capovolto, qualcosa di remoto che era saldamente incollato ai libri che tiravo dentro e fuori dalla cartella. Le potenti poesie di Ungaretti, le foto in bianco e nero dai campi di battaglia e dalle trincee, l’incredibile numero dei morti, non suscitavano in me sensazioni di reale forza. Tutto mi sembrava appartenere a un’epoca passata.

È per queste ragioni che sono rimasto colpito molto positivamente dal lavoro svolto dai ragazzi durante il laboratorio di scrittura da cui sono usciti i racconti che state per leggere. Tutte le penne che si sono dedicate a questa attività sono riuscite ad azzerare le distanze e a portarci davanti agli occhi quel mondo di un secolo fa. I temi individuati per costruire le storie sono stati tre episodi cruciali della Grande guerra: i cosiddetti “ragazzi del ’99” per gli alunni della scuola Divisione Julia, Luigi Rizzo e l’affondamento della corazzata Wien per la scuola Brunner, i profughi di guerra dopo Caporetto per la scuola Carducci – Dante.

La capacità, da parte di questi giovani autori, di immedesimarsi con le storie e i caratteri dei personaggi scelti o inventati è stata sorprendente. In molti casi si è trattato addirittura di una forma di empatia commovente. C’è da dire che ai miei incontri di scrittura sono arrivati tutti con un buon livello di preparazione sul contesto e sugli eventi storici. Di questo bisogna ringraziare senz’altro gli insegnanti. Tutti i ragazzi, poi, hanno risposto bene alle sollecitazioni e ai giochi che propongo di solito al Temperamatite, il mio corso di scrittura creativa. Per arrivare alla costruzione del testo narrativo abbiamo indagato i suoi elementi caratterizzanti come la trama, l’ambientazione, i personaggi, i dialoghi, i punti di vista, la revisione, e abbiamo passato al vaglio alcuni generi letterari e diverse possibili forme di racconto. Attraverso la verifica puntuale di queste fasi si è cercato di valorizzare la funzione della lettura e dell’esercitazione, con l’obiettivo di valorizzare le attitudini di ciascuno e di individuare per ognuno una voce personale.

Le storie qui proposte sanno galleggiare tra il passato della guerra e il nostro presente, stanno tra il sonno e la veglia in un tempo dove i confini che separano vivi e morti svaniscono sapientemente. I protagonisti creati dai ragazzi permettono al lettore di entrare a pieno nelle vicende narrate, come in un flashback in cui gli stessi personaggi sognano se stessi che raccontano. Un bel gioco di specchi in grado di ritrovare la normalità e insieme la spettacolarità di alcuni episodi che, con il loro carico di dramma, hanno letteralmente fatto la Storia del secolo scorso. Le voci emergono con una freschezza tale da farci avvicinare subito a quel mondo lontano di armi e divise virato in color seppia. Molti ragazzi hanno scelto la via del narratore autobiografico facendo sì che la ferocia della guerra, l’assurdità delle decisioni imposte dagli ufficiali e la crudezza della realtà che spegne gli entusiasmi dei giovani soldati diventino elementi pulsanti di una interessante riflessione sulla condizione umana.

Completano la raccolta i brani del più maturo Francesco Stradella: alcuni trattano gli stessi temi affrontati dagli alunni ma poi compaiono anche altre storie del confine orientale. Trieste, l’Istria, le Alpi, il Tagliamento rivivono per mezzo di persone e situazioni provenienti da una ricerca basata su documenti e fonti storiche. E si svelano, così, intensi spaccati di vita di chi sullo stesso territorio e nella stessa Trieste ha combattuto da una parte o dall’altra della barricata. Un caleidoscopio che descrive con partecipazione queste terre e la complessità di quel terribile conflitto.

coverunica

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...